L'epoca medievale

 

Il crollo dell’impero romano provocò la crisi delle infrastrutture che ne avevano garantito la prosperità, ma non ne causò la totale scomparsa. Le realizzazioni dell’epoca classica, anzi, costituirono spesso l’ossatura, o la piattaforma su cui si costruirono anche materialmente le fortune di molte città italiane in epoca medievale.

Per quanto riguarda la nostra Città, così come gli obsoleti edifici romani garantirono solidi appoggi e materiale da costruzione per i palazzi e le torri del periodo comunale, i percorsi delle antiche strade costituirono un requisito essenziale per lo sviluppo dei commerci e per il controllo del territorio.

Molto, ovviamente, andò perso. Ad esempio la strada che uscendo dalla porta Occidentale si dirigeva a Nord lungo l’attuale Corso Torino, fu quasi completamente abbandonata perché troppo esposta ai capricci spesso disastrosi del vicino Borbore; fu per contro mantenuta in buona efficienza la strada collinare che ricalcava il corso XXV Aprile.

Certo, la città di Industria scomparve molto precocemente, ma i collegamenti con i centri demici della Val Rilate e, più oltre, con Chivasso ed Ivrea, giustificarono il mantenimento di quest’asse viario a fianco di altri più celebri e frequentati, come la strata Francigena verso Torino, Susa e la Francia, o la Strata Lombarda verso Alessandria e Pavia.